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Non tutti sanno che per perdere peso una dieta ipocalorica e un po’ di movimento non sono abbastanza, come spesso ci sentiamo consigliare: vi è infatti un terzo fattore che influisce sull’oscillazione del peso e della massa corporea, cioè il metabolismo. Posto che il caffè in dieta può aiutare, vediamo la relazione tra metabolismo e caffeina.

Il metabolismo: di cosa stiamo parlando?

Per capire le relazioni tra metabolismo e dieta, ma anche tra metabolismo e caffè dobbiamo partire dall’inizio: tutti ne abbiamo sentito parlare, ma che cos’è in pratica il metabolismo?

Viene chiamato metabolismo quell’insieme di reazioni chimiche che il nostro corpo mette in atto per tramutare gli alimenti in carburante per le attività fisiche e mentali e per far funzionare le cellule che ne sono alla base.

In particolare, tre sono i fattori che vengono chiamati in causa quando si parla di metabolismo e dieta:

  1. il metabolismo basale, cioè la quantità energetica minima che l’organismo richiede per mantenere le attività vitali e fondamentali del corpo, dalla respirazione alla temperatura corporea;
  2. il dispendio energetico, ovvero quanto una determinata azione “costi” in termini di consumo di energie;
  3. il fabbisogno energetico, che può essere riassunto nella quantità di alimenti che un individuo ha bisogno di consumare per rientrare del dispendio energetico, quindi anche in base all’attività svolta.

Questi tre fattori, influenzati da età del soggetto, intensità dell’attività fisica, temperatura e condizioni fisiologiche, sono alla base del controllo del nostro peso.

Caffeina e metabolismo

Come abbiamo già detto in un precedente articolo riguardante i tanti benefici del caffè, la nostra bevanda preferita può vantare incredibili effetti diuretici, digestivi, stimolanti e lipolitici. Questo significa che il caffè può essere un’ottima aggiunta agli alimenti consumati in caso di dieta (senza esagerare, ai punti di forza si aggiungono fastidiosi effetti collaterali).

Questo viene avvallato anche dallo studio del rapporto tra caffeina e metabolismo.

La caffeina è uno degli stimolanti naturali più consumati in natura: essa ha un’incredibile capacità di assorbimento, veloce e con un picco all’interno del sangue raggiunto dopo circa 1-2 ore dall’ingestione. La velocità è una delle caratteristiche anche della sua metabolizzazione, incredibilmente più veloce di altre sostanze eccitanti, per esempio le amfetamine. Si calcola infatti che già dopo 3/6 ore dall’assunzione circa il 50% della caffeina ingerita sia scomparsa dal nostro sangue.

Si può dunque parlare di metabolismo veloce quando esso riguarda la caffeina, elaborata dal sistema gastrico in maniera efficace e tempestiva per poi essere espulsa tramite urina.

La caffeina aiuta il metabolismo?

Quindi il nostro metabolismo è molto veloce nell’elaborazione ed espulsione della caffeina. Ma è giusto dire che il consumo di caffeina aiuti il metabolismo a velocizzarsi?

La risposta è affermativa: alcuni studi dimostrano infatti come la caffeina grazie alle sue proprietà stimolanti possa aumentare il tasso metabolico di una percentuale tra il 3 e l’11%; questo è tanto più vero all’aumentare della dose di caffeina immessa nell’organismo, e visibile specialmente in individui non affetti da obesità.

A questo si aggiunge il fatto che la caffeina possa migliorare le prestazioni atletiche: grazie a ciò, si innesca un circolo virtuoso che permette di migliorare la forma a 360°.

L’importanza di non esagerare

Nonostante le ricerche parlino dei pro di metabolismo e assunzione di caffeina – e del caffè in generale grazie al suo apporto calorico quasi inesistente – è bene ricordare che un consumo eccessivo può portare a problemi di cuore, agitazione e insonnia; inoltre, la caffeina ha facile accesso al latte in seguito alla gravidanza. È bene quindi non farsi accecare dalla promessa di un facile dimagrimento e scegliere con consapevolezza quanta assumerne e quando.

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