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State ancora cercando di recuperare la linea dopo le abbuffate del periodo natalizio? Preparatevi ad acquistare caffè di qualità in abbondanza dopo aver letto l’articolo di oggi, perché – incredibile ma vero – se non esiste una dieta del caffè tuttavia la nostra tazzina preferita può concorrere ad aiutarci nello smaltire i chili di troppo.

Dieta del caffè: un miraggio o una realtà?

Molti sono i siti che parlano di dieta del caffè, promettendo miracoli a chi decida di seguirla. Sfortunatamente, come spesso capita quando si entra nel delicato argomento della perdita di peso, di miracoloso c’è ben poco e seguire una dieta a base di espresso può portare a problemi anche gravi legati all’ingerimento di una dose giornaliera di caffè eccessiva. Inoltre, il caffè non contiene sostanze nutrienti a sufficienza per sostentare il fisico, e ulteriormente provoca acidificazione dello stomaco: il suo consumo a stomaco vuoto è sconsigliato per non incorrere in reflusso gastrico e acidità. Possiamo quindi ben dire che una dieta di solo caffè non esiste o se dovesse esistere sarebbe dannosa a lungo andare e poco sostenibile per la salute.

Dieta e caffè: validi alleati

Appurato che una vera e propria dieta del caffè non è fattibile, possiamo tuttavia usare il caffè come valido alleato della dieta dimagrante grazie alle sue proprietà benefiche legate al fisico. In particolare, il caffè vanta proprietà lipolitiche e diuretiche: la nostra tazzina preferita infatti aiuta il nostro corpo a liberarsi di grassi e sostanze che lo appesantiscono, oltre a favorire la diuresi e quindi l’ulteriore espulsione di liquidi in eccesso. Il momento giusto per prendere un caffè e sfruttare queste sue proprietà è senza dubbio consumarne una tazzina dopo i pasti: la bevanda aiuterà il nostro corpo a mettere in moto i meccanismi che ci renderanno più leggeri, oltre a favorire la digestione.

Ulteriormente, le naturali caratteristiche energizzanti del caffè aiutano chi lo consuma a rimanere sveglio e attivo, riducendo i momenti statici e quindi l’accumulo di grassi causato dal poco movimento.

Il conto delle calorie

Ovviamente ci riferiamo al caffè amaro: c’è una grande differenza tra una semplice tazzina di caffè senza aggiunta di zuccheri o dolcificanti e per esempio un Frappuccino.

Come visto in un precedente articolo, il conto delle calorie contenute in un caffè amaro è davvero limitato: se ricette come il suddetto Frappuccino (>500 calorie) o anche solo un semplice caffè al ginseng (25 calorie) vantano un apporto calorico poco adatto a una dieta, il contenuto di una tazzina di espresso semplice, senza l’aggiunta di zucchero, dolcificante, panna, latte o altro è di sole 2 calorie.

Caffè e perdita di peso

Ecco dunque che, pur non potendo parlare di dieta del caffè, è possibile consigliare il caffè in dieta: grazie alle sue naturali proprietà stimolanti che aiutano il corpo a mettersi in movimento, le caratteristiche lipolitiche e diuretiche, e infine l’apporto calorico davvero irrisorio, una tazzina di buon espresso è in tutto e per tutto amica della perdita di peso.

Un ultimo consiglio: ricordate di rivolgervi a professionisti in campo medico e nutrizionisti (per esempio gli iscritti all’A.I.NUT – Associazione Italiana Nutrizionisti) per scegliere una dieta sana e consapevole, perché la perdita di peso possa accompagnarsi alla vostra salute; una dieta del caffè non è una scelta sana, ma il caffè in una dieta equilibrata è un piacere al quale non dovrete rinunciare.

Avete dubbi o domande relativi al caffè in dieta? Scriveteci per parlare insieme di caffè e del mondo che vi ruota intorno.

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