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Chi è a dieta o lo è stato conosce bene quello di cui parleremo oggi: ogni alimento consumato dal nostro corpo contiene calorie, e per perdere peso ognuno di noi deve farci i conti. Ecco perché spesso abbiamo necessità di conoscere il contenuto calorico medio degli alimenti più disparati, comprese le bevande. E il caffè? Questo vale anche per la tazzina più amata d’Italia e alle sue variazioni: quante calorie contiene un semplice caffè amaro, preparato con la moka o con la macchina per il caffè in cialde? E a quanto salgono aggiungendo zucchero, latte o cacao?

Quante calorie ha il caffè amaro?

La querelle sul consumo di caffè in dieta è sempre aperta: c’è chi lo consiglia assolutamente e chi lo vieta categoricamente. Tuttavia, che si segua una scuola di pensiero o l’altra, le calorie in esso contenute sono un dato scientifico e innegabile. Una tazzina di caffè amaro ha un contenuto calorico davvero irrisorio: essa fornisce all’organismo infatti solo 2 calorie, che sono quelle contenute in 100 grammi di grani. Il caffè è quindi un alimento davvero ipocalorico e per questo possiamo continuare a consumare la nostra tazzina anche in dieta.

Non solo: il caffè è una bevanda dalle molte proprietà e benefici; tra queste c’è quella di aumento del metabolismo che, sommata alla quantità quasi inesistente di calorie che presenta quando consumato amaro e senza aggiunte, lo rende addirittura un alimento a calorie negative, cioè una bevanda che quando assunta aiuta il fisico a bruciare calorie invece di immagazzinarne di nuove. Si calcola infatti che in media una tazzina di caffè aiuti il nostro corpo a bruciare circa 20 Kcal; tuttavia, come sappiamo bene il consumo eccessivo di caffè non fa bene al nostro corpo e quindi non è assolutamente consigliato utilizzarlo come mezzo per dimagrire. Rimane di sicuro il fatto che sia una bevanda adeguata ai regimi dietetici ipocalorici.

Il valore calorico delle varianti del caffè

La questione cambia notevolmente quando al caffè aggiungiamo zucchero, miele, cacao, o anche solo semplice latte, soprattutto se si è consumatori abituali e se ne bevono più tazze durante la giornata. In questo caso, alle sole 2 calorie della nostra tazzina dovremo aggiungere quelle degli altri ingredienti e, in casi di caffè molto ricchi, il risultato sarà ben diverso dal classico espresso amaro. Vediamo insieme qualche esempio:

  • Calorie dell’espresso macchiato con latte scremato: 5 kcal
  • Calorie dell’espresso macchiato con latte intero: 10 kcal
  • Calorie dell’espresso con zucchero: 20 kcal
  • Calorie del caffelatte/cappuccino con latte scremato: 60 kcal
  • Calorie del caffelatte/cappuccino con latte intero: 90 kcal

Come sarà evidente, le calorie iniziano a salire con l’aumentare sia della dose della bevanda, sia delle aggiunte nella nostra tazza. In particolare c’è una bella differenza quando al latte intero, più grasso e calorico, si sostituisce il latte scremato.

Il caffè zuccherato e le sue calorie

Un discorso a parte merita il caffè dolce, e si tratta di una precisazione fondamentale per chi di tazzine ne consuma molte al giorno. Un cucchiaino di zucchero conta circa 20 calorie, che salgono a 30 quando di utilizza un’intera bustina: prendere uno o più caffè zuccherati durante la giornata diventa quindi un’aggiunta consistente se si sta cercando di seguire una dieta ipocalorica.

Se proprio non si riesce a bere il caffè amaro, il consiglio è quello di addolcirne il gusto con miele o dolcificante. Il dolcificante è un’alternativa allo zucchero con bassa quantità di calorie (circa 2 calorie per grammo) molto in voga per chi è a dieta; tuttavia esso è comunque legato all’aumento di peso e il consumo costante non fa bene al fisico. Il miele è un’altra alternativa allo zucchero, questa volta naturale: stupirà scoprire che un cucchiaino di miele ha valore calorico più alto rispetto allo zucchero; tuttavia, esso ha un potere dolcificante più elevato, quindi se ne può usare molto meno per ottenere lo stesso effetto; questo lo rende un’ottima alternativa allo zucchero quando si è a dieta.

Le calorie delle bevande alternative al caffè

Ma com’è la situazione calorica quando invece si parla di bevande alternative al caffè? Sono anch’esse diet-friendly? Vediamo le più diffuse:

  • Calorie del caffè decaffeinato: 2 kcal
  • Calorie del caffè al ginseng: 25 kcal
  • Calorie del caffè d’orzo: 6 kcal

Come sarà evidente, ogni bevanda alternativa al caffè ha valori a volte anche molto diversi. Sarà una brutta sorpresa per gli amanti del caffè al ginseng, dato che la bevanda condivide con il caffè corretto (con sambuca o altri liquori) il livello calorico di 25 kcal: il ginseng dopotutto contiene al suo interno anche zucchero, quindi era prevedibile. Il caffè decaffeinato, invece, non si distacca dal normale espresso, mentre il caffè d’orzo si conferma un’ottima alternativa alla tazzina tanto amata, aggiungendo alle sue tante proprietà, tra cui l’assenza di caffeina e l’aroma fragrante, anche il bassissimo contenuto calorico.

Il caffè: una bevanda a contenuto calorico molto vario

Come abbiamo visto, di per sé il livello di calorie del caffè amaro è praticamente nullo: chi è a dieta potrà continuare a consumarlo senza troppi pensieri, facendo solo attenzione a non esagerare. Il discorso cambia quando si aggiungono latte, zucchero e altri dolcificanti: il caffè può diventare un alimento molto calorico a seconda degli ingredienti, arrivando alle 55 kcal del marocchino o le 150 kcal o più della crema di caffè. Insomma, a ognuno il suo, ma se si è a dieta è meglio scegliere quello giusto.

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