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Nonostante la Liguria sia una delle regioni più piccole d’Italia, la sua cultura culinaria è tra le più ampie: dopo aver visto come preparare i canestrelli liguri, andremo a parlare della ricetta degli amaretti di Sassello, uno dei dolci tipici del litorale di ponente.

La storia degli amaretti di Sassello

Nati nel 1860 dall’inventiva di Gertrude Damia, una donna siciliana trapiantata in Liguria, questi dolcetti furono un’innovazione per gusto e forma. Il loro sapore particolare, dovuto a quel tipico retrogusto amarognolo da cui deriva il suo nome, non era un sapore frequente nel nord Italia di quel secolo: le influenze sicane, in cui le mandorle venivano usate normalmente nell’arte della pasticceria, saranno le fondamenta di un prodotto che ancora oggi è ampiamente amato e richiesto. Per la sua creazione, vennero utilizzati prodotti facilmente reperibili nella zona del sassellese, come le mandorle e le armelline, i cui alberi erano caratterizzanti del territorio. La conoscenza a livello nazionale di questo prodotto avvenne tramite gli abitanti della zona che lo portarono nelle città per farlo conoscere e vendere, aumentandone il prestigio e i consumatori: i riconoscimenti fioccarono anche da fiere gastronomiche importanti come quelle di Genova, Madrid e Parigi, facendo arrivare questi dolcetti alla fama che ancora adesso li caratterizza.

Amaretti di Sassello, la ricetta

La ricetta degli amaretti di Sassello

Nonostante quella degli amaretti di Sassello sia una ricetta antica non necessita di strumenti particolari per essere realizzata: un po’ di buona volontà, un mixer e qualche ciotola saranno sufficienti per portarli in tavola.

Ingredienti:

  • 200 g mandorle amare (o armelline)
  • 500 g mandorle dolci (già sgusciate)
  • 10 albumi (circa 350 g)
  • 500 g zucchero

Per prima cosa, accendere il forno in modalità statica a 160 gradi, in maniera tale che la temperatura sia stabile al momento della cottura. In un mixer, tritare entrambi i tipi di mandorle e metà dello zucchero, fino a ottenere una polvere omogenea. La restante metà dello zucchero andrà montata a neve insieme agli albumi, in una ciotola capiente. Aggiungere poi la polvere di mandorle tritate, mescolando con cura in maniera tale da ottenere un preparato senza grumi. Ricoprire una leccarda ampia con carta da forno e, con le mani o con l’aiuto di due cucchiaini, iniziare a ricavare delle palline dall’impasto: ricordarsi di porle sempre distanziate, nella cottura acquisteranno volume. Una volta pronta la nostra teglia, infornare fino all’imbrunire dei nostri dolcetti: il tempo varia da forno a forno, ma ci vorranno dai 15 ai 25 minuti. Una volta dorati, andranno sfornati e lasciati a raffreddare completamente. Gli amaretti di Sassello sono pronti per essere consumati, come merenda o come dolce di fine pasto, accompagnati da liquori o vini passiti.

I dolcetti della tradizione

La ricetta degli amaretti di Sassello è davvero molto semplice: in men che non si dica saranno pronti per le vostre serate in compagnia o per un momento di relax, accompagnati da un libro  e da una tazzina di caffè Cream Pasqualini.

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