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“Non c’è caffè più buono di quello al bar!”

Quante volte abbiamo sentito dire questa frase? L’aroma, la fragranza, la giusta quantità e temperatura del caffè servito al bancone non hanno davvero rivali e la tazzina al bar può vantare una bontà che difficilmente si può raggiungere con una normale moka o napoletana. Ma questo perché accade? Quali sono le differenze tra la macchina del caffè da bar e casalinga?

Espresso al bar o espresso a casa?

I pro e i contro di bere l’espresso al bar o a casa sono quasi equivalenti: non c’è niente che renda maggiormente l’idea di “pausa” come sorseggiare un espresso caldo e fragrante al bancone, ma senza la nostra caffettiera casalinga non potremmo gustare il caffè al mattino o dopo cena; allo stesso tempo il piacere di invitare amici a casa per un caffè non ha davvero eguali, anche se le chiacchiere di fronte alla tazzina non mancano neppure al bar. Tuttavia, molti appassionati dell’espresso reputano il caffè consumato al bar superiore per gusto e aroma a quello che beviamo normalmente a casa, sia esso preparato con macchina per il caffè in capsule o con la tradizionale caffettiera.

Quindi il caffè al bar è più fragrante? Perché?

Per prima cosa dobbiamo tenere conto del fatto che molto dipende dalla qualità e dalla varietà di miscela che decidiamo di utilizzare per la preparazione casalinga: molti bar optano per l’amatissima 100% Arabica (come l‘Arabica Gold Pasqualini in grani), fragrante e aromatica, mentre non sempre il caffè macinato che acquistiamo per la nostra caffettiera può vantare la stessa purezza, o magari siamo noi a optare per miscele che hanno una percentuale di Robusta più alta.

Ma la miscela utilizzata non è l’unica differenza tra caffè preparato al bar e caffè casalingo, poiché la ragione principale è per lo più meccanica e pratica ed è legata alla macchina utilizzata.

La differenza sostanziale tra macchina del caffè da bar e casalinga

Il funzionamento della macchina per fare il caffè è sempre lo stesso, sia essa casalinga o professionale: lo schema delle parti e del meccanismo non cambia, basandosi su una caldaia nella quale l’acqua viene scaldata e portata a una temperatura tra i 90° e i 96°, poi spinta verso l’alto così da farla passare attraverso il tondino di caffè pressato che grazie al calore rilascia l’aroma tipico della bevanda che tanto amiamo, arrivando infine nella tazzina. Questo meccanismo è assolutamente identico in qualsiasi macchina per il caffè.

Ma quindi come è possibile che a parità di miscela il caffè al bar sia migliore? Semplice: la dimensione delle parti. La differenza primaria tra le macchine casalinghe e quelle professionali altro non è che nelle dimensioni: il segreto di un buon caffè è una temperatura alta e costante che ne renda aromatica e fragrante ogni sua tazzina, e una caldaia troppo piccola, come nel caso della macchina del caffè casalinga, non riesce a mantenere il calore costante e quindi la qualità del caffè alta. Al contrario, una macchina da bar grazie alle sue dimensioni riesce a equilibrare la temperatura e a creare una bevanda perfetta, caffè dopo caffè.

Il segreto è nelle dimensioni della caldaia

Il caffè al bar più fragrante? Sembrerebbe di sì, grazie alle dimensioni della caldaia che mantengono la preparazione ottimale in ogni momento. Se desiderate gustare un caffè come al bar rimanendo comodamente seduti sul vostro divano, non dimenticate che metà del segreto di un buon caffè sta nella tipologia di miscela scelta: provate una delle miscele pregiate Pasqualini per gustare un caffè aromatico proprio come al bar!

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