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Sotto molti aspetti la vita è una questione di punti di vista: un fiore è solo un fiore, ma se donato da chi ci ama assume un pregio immenso. Questo vale anche per il caffè: può essere considerato una semplice bevanda o può diventare un valore aggiunto alle nostre giornate, un nuovo punto di partenza per le nostre storie.

Dopo aver trattato l’importanza dell’espresso nel mondo dei libri, andremo a vedere insieme quale impronta ha lasciato nella settima arte: parleremo di film e caffè e di come una diversa inquadratura possa trasformare un gesto quotidiano in qualcosa di più.

Cineprese e caffè

Nel 1887 venne fatto un passo importante: ancora non si sapeva, ma la nascita del cinema e la creazione del primo cortometraggio avrebbero cambiato la visione umana sul mondo, divenendo nel corso del tempo una delle forme d’arte più amate e utilizzate per descrivere la realtà.

I film a oggi hanno trattato quasi ogni argomento esistente, e il caffè non poteva mancare: quindi oggi andremo a vedere insieme alcuni titoli che parlano del rapporto tra espresso, umanità e società, osservando da punti di vista diversi come la connessione di abitudini, storia e prodotti possa raccontare di tutti noi.

Coffee and cigarettes

Il primo film di cui tratteremo oggi è indubbiamente uno dei più particolari nel mondo cinematografico: composto da undici cortometraggi girati in luoghi diversi e con vari protagonisti, tra cui Steve Buscemi, Roberto Benigni e Iggy Pop, porta la firma dal regista Jim Jarmusch. Il caffè e le sigarette sono il filo conduttore dell’intero plot, creando un punto in comune tra tutte le storie che lo compongono.

Questa pellicola è particolare non solo per il suo insolito modo di presentare l’argomento, ma anche per la sua composizione: il primo corto venne ideato e girato nel 1986, il secondo nel 1989 e il terzo nel 1992, ma fu solo nel 2003, con l’aggiunta di altre otto storie, che il progetto venne ritenuto terminato e divenne il capolavoro che oggi conosciamo.

Pulp fiction

Sai cosa voglio mangiare a colazione? […] Voglio mangiare un bel piattone di frittelle di mirtilli con tanto sciroppo d’acero sopra, uova strapazzate e anche cinque salsicce. […] E voglio bere un bicchierone di succo d’arancia e una tazza di caffè forte.”

Quentin Tarantino, John Travolta e una giovanissima Uma Thurman hanno creato una delle pellicole più iconiche del cinema moderno: Pulp Fiction. Prodotto nel 1994 e pluripremiato in tutto il mondo, non poteva mancare nella nostra rassegna sui film legati al caffè. Come ne “Le Iene”, film precedente del medesimo regista, la storia non ha un ordine temporale ben definito ed è suddivisa in tre parti; la prima e l’ultima proprio girate in un bar, l’Hawthorne Grill, nella città di Los Angeles, un luogo di ritrovo dove il caffè e i criminali sono all’ordine del giorno.

Pulp Fiction

Bagdad Café

Il deserto, una donna lontana dal proprio paese e una lite furibonda: uno dei film più motivanti degli ultimi trent’anni. Jasmine, la protagonista, si trova di fronte a un bar con una valigia e una vita completamente diversa da come se l’era aspettata. Il suo incontro con Brenda, padrona del locale con una storia simile alla sua, le cambierà l’esistenza: tra un tavolino della caffetteria e l’altro e le storie dei suoi pittoreschi avventori, si dipana una storia di scoperta e accettazione, di novità e amor proprio, accompagnati dalla musica di Bach, sapientemente suonata dal figlio della barista, Sal Jr.

Il caffè sospeso

L’ultima pellicola di cui parleremo oggi è una di quelle che ci tocca più da vicino, sfiorando con dita leggere una delle tradizioni italiane più peculiari da cui prende il titolo. Girato tra Napoli, New York e Buenos Aires, questo docufilm ha come comune denominatore il racconto di tre storie di evoluzione personale legate al mondo del caffè: sono le narrazioni di Elisabeth, Giancarlo e Glodier, a introdurci nelle loro vite, nelle loro città e nei loro sogni.

Un film documentario sul valore della vita e sulla potenza delle nuove opportunità, legato alla tradizione del caffè sospeso e alla ricchezza etico-sociale che questo prodotto ha nel mondo moderno.

Riprese di vita quotidiana

È meraviglioso pensare a quanto un nuovo modo di vedere la realtà possa trasformare quello che noi siamo abituati a vivere come un gesto quotidiano e spesso scontato. Il modo in cui film e caffè sono legati varia da pellicola a pellicola, ma non cambia il valore che un piacere come il buon caffè può avere quando viene narrato con il giusto tono.

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