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Si racconta che chi ha inventato la macchina del caffè sia stato, ovviamente, un italiano. Angelo Moriondo (1851- 1914), discendente di una facoltosa famiglia torinese di imprenditori che da sempre orbitavano nel mondo alberghiero e della ristorazione. Era un ingegnere, ed era il 1884 quando presentò la sua creazione all’Expo Generale di Torino.

Chi ha inventato la macchina del caffè è un torinese

Lo scopo alla base della sua invenzione? Poter offrire alla propria clientela un caffè veloce e istantaneo, grazie all’utilizzo di questa macchinetta che era in grado di ridurre i tempi di attesa e di servire più clienti allo stesso tempo, producendo una bevanda da un aroma intenso e deciso. Nel maggio dello stesso anno venne registrato il primo brevetto, che attribuiva all’ingegnere Morindo la paternità della prima macchina del caffè. La denominazione? “Nuovi apparecchi a vapore per la confezione economica ed istantanea del caffè in bevanda. Sistema A. Moriondo”.

Nessuna produzione industriale, però, per la neo-creazione dell’ingegnere torinese: solo artigianato esclusivo, in modo che la sua macchina del caffè fosse solamente provabile nei suoi bar e nei suoi alberghi. Bisognerà aspettare l’inizio del ‘900, e il milanese Luigi Bezzera, per vedere la macchina del caffè approdare, finalmente, al mondo industriale. Bezzera fece decollare la macchina inventata da Moriondo, apportando migliorie tecniche importanti: fino a che a subentrare non fu l’industriale Desiderio Pavoni.

La macchina del caffè è stata inventata da un Torinese

Gli sviluppi del ‘900

Era il 1905, e intuita la grande potenzialità dell’espresso, realizzò ciò che fino a quel momento era sembrato impossibile: la produzione in serie di macchine del caffè, che continuò con Pier Teresio Arduino e la sua produzione su ancora più ampia scala.

Bisognerà aspettare il 1947, però, per assistere alla nascita delle macchine a leve. Achille Gaggia, con le sue macchine del caffè che usavano la pressione dell’acqua anziché quella del vapore, fu in grado di produrre un espresso cremoso. Quella stessa crema che noi ricerchiamo e apprezziamo negli espressi che beviamo ancora oggi, settant’anni dopo.

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