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Quasi il 90% della popolazione italiana consuma caffeina quotidianamente: ma quale rapporto può instaurarsi tra caffè e gravidanza? Non esiste una risposta precisa a questa domanda, come per il caffè e l’emicrania, quindi andremo a vedere le varie opinioni degli esperti su questo argomento.

Caffeina e gravidanza

Molte donne, quando decidono di avere un figlio, si trovano private di moltissimi alimenti e bevande: i cibi crudi vengono completamente eliminati, così come gli alcolici, mentre altri vengono ridotti e controllati, tutto per il bene del bambino. Rinunciare alla caffeina, però, in un paese come l’Italia dove bere il caffè è una tradizione e un piacere, non è sempre facile; ma è realmente necessario doverla escludere?

Esistono pareri contrastanti in merito: per alcuni medici dovrebbe essere completamente eliminata dalla dieta, per altri il consumo non influisce sul benessere di mamma e nascituro. Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal, che fa riferimento alla documentazione presentata da una squadra di medici norvegesi, ci sarebbe un collegamento negativo tra l’uso di questa sostanza durante la gravidanza e l’insorgenza di malattie nei primi anni di vita del bambino. Questo studio si occupa di dimostrare quanti bimbi hanno riscontrato i medesimi problemi a parità di caffeina consumata dalle madri: viene riscontrato che, a livelli maggiori di questo alcaloide corrispondano problematiche sul ciclo del sonno dei primi mesi di vita e problemi di obesità nei primi otto anni. Invece secondo una ricerca diretta dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), un consumo moderato di questa sostanza da parte delle donne in stato di gravidanza non rischia di influire sulla salute del feto, a patto che rimanga entro i limiti di 200mg totali: questo implica che non siano solo da controllare i caffè assunti, ma anche tutti i prodotti che contengono questa particella; sarà dunque necessario fare attenzione anche alle quantità di cioccolato fondente e al latte, alle bevande energetiche e al tè. Un buon alleato, per le future mamme che non riescono a rinunciare alla tazzina del mattino, è costituito dal latte: se mischiato all’espresso, infatti, riduce l’impatto che la molecola ha sul corpo.

Molti medici per ovviare al problema hanno proposto il caffè decaffeinato come soluzione al classico per le donne in dolce attesa: indubbiamente, avendo quantità inferiori di alcaloide, permette di tenere maggiormente sotto controllo il suo assorbimento. Essendo però trattato con agenti chimici non ha riscontrato il favore di tutto il corpo medico mondiale: per quanto la parte trattata venga praticamente purificata tramite la tostatura, crea ancora qualche preoccupazione per i futuri bimbi.

Caffeina e gravidanza

La caffeina è un buon alleato per il corpo umano, se consumata consapevolmente: ha infatti funzione vasodilatatrice e analgesica, utilissima per combattere alcuni tipi di mal di testa in maniera naturale, e ha una funzione energizzante, utile per dare la carica giusta al nostro organismo nei momenti del bisogno.

Parola d’ordine: non esagerare

Quindi, la parola d’ordine è non esagerare. Per quanto il caffè e la gravidanza siano compatibili, il segreto è sempre quello di tenere sotto controllo le quantità di caffeina che vengono introdotte nel corpo, per preservare la salute della mamma e del nascituro.

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