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Si dice che il caffè corretto sia nato nel nord Italia, dove si usava rinforzare il caffè con della grappa locale per resistere meglio alle basse temperature dei mesi invernali. Sebbene questa sia la tradizione più diffusa, oggi il caffè corretto può essere preparato secondo moltissime varianti diverse. Che cambiano anche a seconda della zona di diffusione.

Un esempio? In Italia meridionale è molto usato correggere il caffè con l’anice, che conferisce alla bevanda un gusto decisamente particolare oppure, sempre tornando verso nord, con la Sambuca.

Gli amanti dei sapori più dolci conosceranno sicuramente questa possibilità, ma l’accoppiata caffè con Baileys è molto apprezzata e diffusa: la crema di whisky a base di panna, infatti, rende la bevanda particolarmente dolce e gustosa. Per un palato più strong? Un caffè corretto con il brandy, che con il suo sapore forte, insieme al calore del caffè, produce un aroma davvero intenso e particolare.

Il caffè corretto all’estero

Basta svalutare il confine, e arrivare in Normandia, per scoprire come la tradizione del nord della Francia preveda la correzione del caffè con il Calvados, un distillato di sidro di mele molto noto nella zona. Come ordinarlo? Semplicissimo, basta chiedere un «un cafè-calva, s’il vous plaît». Se invece vi trovate in Spagna dovete chiedere il Carajillo, il caffè corretto che si può bere due varianti. La prima è prevede la coesistenza di caffè e rum, ideata dai conquistatori spagnoli a Cuba; la seconda è con il caffè e l’orujo, una tipologia di acquavite estratta dall’una tipica della regione della Galizia.

Caffè corretto tipologie

Ma come si prepara un caffè corretto?

La differenza è tutta nel caffè: per questo motivo scegliere una miscela di ottima qualità è fondamentale per ottenere un caffè corretto realmente indimenticabile.

Tenendo presente, come indicazione, che in teoria…

  • Il caffè corretto non andrebbe mai zuccherato, per evitare di rovinarne il gusto (soprattutto quando si sceglie di aggiungere liquori dolci).
  • Orientati sempre verso un liquore a temperatura ambiente: solo in questo modo potrà amalgamarsi perfettamente col caffè, senza abbassarne troppo la temperatura, guastando il gusto.
  • Se è vero che in fatto di caffè corretto contano i gusti personali, è altrettanto vero che generalmente alcuni liquori sarebbero da evitare: i fruttati, come quelli aromatizzati all’arancio o al limone rendono il caffè troppo acido, mentre superalcolici come vodka o gin lo rendono troppo amaro.

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