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Non solo caffè di alta qualità, ma anche selezionatissimi prodotti dalla tradizione ligure e italiana. Tra questi, una dolce eccellenza della regione Liguria: oggi parliamo degli amaretti di Sassello, tra storia e tradizione.

Un dolce dalle radici antiche

Ricchi e dal gusto inconfondibile, gli amaretti sono una specialità dolciaria a base di pasta di mandorle che tutti noi abbiamo assaggiato almeno una volta; tuttavia, magari sarà una sorpresa scoprire che la loro origine affonda a nientemeno che nel Medioevo, epoca in cui la ricetta originaria si diffuse in tutta Europa: dopo i natali risalenti al XII secolo in Italia, gli amaretti hanno infatti visto larga diffusione in Francia, nei paesi Baschi e nel mondo arabo.

Sassello e gli amaretti

Dopo secoli di alti e bassi, una nuova ondata di successo per la ricetta a base di mandorle si vide nell’Ottocento, epoca in cui nacque anche la versione ligure di questo dolce: gli amaretti di Sassello. Si dice infatti che in questo periodo storico gli abitanti di Liguria e Piemonte usassero piantare alberi di mandorlo in giardino, e che l’accresciuta produzione di mandorle abbia portato alla necessità di trovare un metodo per impiegarle. A Sassello, paese in provincia di Savona, i pasticceri trovarono un ottimo metodo per farlo, ispirandosi alla tradizionale ricetta medievale e recuperando dunque la tradizione dell’amaretto.

Da qui nacque dunque la tradizionale produzione degli amaretti di Sassello, oggi conosciuti e apprezzati in tutta Italia. La prima versione risale al 1850 per mano dei coniugi Rossi, che iniziarono a produrli a mano e a conservarli in barattolo. Solo successivamente venne adottato l’uso di incartarli uno per uno, che rese possibile una produzione e commercializzazione più estesa. E infatti, pochi anni dopo, proprio il figlio dei coniugi Rossi, Pietro, ne iniziò la produzione industriale registrando il famoso marchio Virginia.

Oggi gli amaretti di Sassello sono una prelibatezza conosciuta e diffusa in tutto il paese ed esportata anche all’estero.

Amaretti di Sassello e Amaretti di Saronno

Gli amaretti di Sassello non sono l’unica versione di questo dolce largamente diffusa in Italia: esistono infatti anche i famosi amaretti di Saronno, che prendono a loro volta il nome dall’omonima cittadina.

Pur somigliandosi nella forma, la differenza principale tra gli amaretti di Sassello e quelli di Saronno è senza dubbio la consistenza: mentre questi ultimi sono croccanti e friabili, gli amaretti di Sassello sono morbidi e avvolgenti. Non bisogna però dimenticare che l’amaretto è un dolce antico e diffuso in tante varianti, quindi può capitare di trovare per esempio varianti più o meno friabili del amaretti di Sassello, soprattutto nella zona tra Liguria e Basso Piemonte.

Gli ingredienti degli amaretti di Sassello

Come tutte le specialità ed eccellenze italiane, gli amaretti sono protetti da regolamenti; in questo caso, in particolare, dal Disciplinare del 2005, che protegge il “biscotto di pasticceria a pasta morbida avente forma caratteristica tondeggiante, con superficie superiore screpolata. Il prodotto deve presentare una percentuale di umidità almeno dell’otto per cento.

Nel disciplinare sono indicati anche gli ingredienti che compongono la ricetta dell’amaretto di Sassello, ossia mandorle armelline, mandole dolci, zucchero e albume d’uovo.

Dove assaggiare gli amaretti di Sassello

Ora che conosciamo storia e tradizione degli amaretti di Sassello, non rimane che provarli; prossimamente pubblicheremo anche la ricetta originale su questo blog, in attesa di provare a prepararli in casa perché non assaggiate gli amaretti di Sassello originali firmati Pasqualini? Sono deliziosi!

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