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Oltre 300 bar hanno scelto Pasqualini
Ci sono accostamenti che a sentirli per la prima volta lasciano perplessi, e poi al primo assaggio conquistano. Il caffè e tahini è uno di questi. Da un lato l'aroma intenso e leggermente amaro del caffè, dall'altro la cremosità densa e nocciolata della pasta di sesamo. Sembrano mondi distanti, eppure in Medio Oriente si incontrano da tempo, nei dolci, nelle creme da spalmare e perfino in bevanda. È un abbinamento che vale la pena scoprire, perché racconta una cultura del gusto diversa dalla nostra e regala combinazioni sorprendenti da provare anche a casa.
Il tahini, o tahina, è una crema ottenuta dai semi di sesamo tostati e macinati finemente, fino a diventare una pasta liscia e oleosa. È un ingrediente fondamentale della cucina mediorientale, presente nell'hummus, nelle salse e in molti dolci. Il suo sapore è tostato, burroso, con una punta amarognola che ricorda da vicino certe note del caffè. Ed è proprio qui che nasce l'intesa: caffè e tahini condividono lo stesso terreno aromatico, quello delle tostature profonde e della frutta secca. La grassezza vellutata del sesamo addolcisce e arrotonda l'amaro del caffè, mentre il caffè dona vivacità e profondità a una pasta che da sola può risultare densa. Il risultato è un equilibrio inatteso tra amaro, dolce e tostato.
Per capire questo abbinamento bisogna guardare alla tradizione del Levante, dove il sesamo è protagonista assoluto della pasticceria. Basti pensare alla halva, il dolce friabile a base di tahini e zucchero, spesso aromatizzato con pistacchi, cacao o proprio caffè. In molte case mediorientali il caffè, servito denso e profumato di cardamomo, accompagna naturalmente dolcetti al sesamo, creando un dialogo di sapori collaudato da generazioni. Non è quindi un esperimento moderno da bar di tendenza, ma un'eredità gastronomica che oggi torna alla ribalta grazie alla riscoperta delle cucine del mondo e alla voglia di sapori autentici e poco scontati.

Il modo più semplice per iniziare è sfruttare il tahini in versione dolce. Una crema spalmabile fatta con tahini, un cucchiaio di miele o sciroppo d'acero e un po' di caffè espresso freddo diventa un fine pasto profumato, perfetto su pane tostato o come ripieno. Chi ama il forno può aggiungere un cucchiaio di tahini all'impasto di biscotti o torte al caffè, ottenendo dolci dalla consistenza più umida e dal gusto rotondo. Per una pausa golosa esiste anche la versione bevanda: un frullato con caffè freddo, tahini, banana e un pizzico di cannella, cremoso e nutriente, ideale dopo lo sport o a colazione. E per chi vuole restare sul classico, basta accompagnare la tazzina con un quadratino di halva, lasciando che i due sapori si fondano in bocca, prima un piccolo morso e poi un sorso.
Trattandosi di un abbinamento dai toni tostati e avvolgenti, dà il meglio con un caffè dal corpo pieno e dalle note di cacao e frutta secca, capace di reggere la grassezza del sesamo senza essere coperto. Una miscela ben equilibrata o un espresso intenso valorizzano il contrasto, mentre un caffè troppo acido rischia di stridere con la dolcezza del tahini. Anche il metodo conta: l'espresso e la moka esaltano la corposità, mentre un caffè filtro alleggerisce l'insieme e mette in risalto le sfumature aromatiche più delicate.
Provare caffè e tahini significa concedersi un piccolo viaggio verso il Medio Oriente senza muoversi dalla cucina. È la dimostrazione che il caffè non è solo una bevanda, ma un ingrediente versatile capace di dialogare con culture e sapori lontani. Partire da un caffè di qualità è il modo migliore per cogliere appieno questo incontro, lasciando che ogni sorso racconti una storia fatta di tostature, contrasti e curiosità, sorso dopo sorso.

Con grande soddisfazione siamo stati recensiti dal Gambero Rosso, nota piattaforma enogastronomica.
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